mercoledì 17 febbraio 2010

IL GIOCO DELL'ASSENZA

a cura di Daniela Ambrosio

Spazio Ligera, Milano


Passeggiata in barca a vela, collage e tec.mista su cartone telato, 40x50cm, 2009

Un’esile figura si muove su uno sfondo ovattato, su fragile carta da parati dalle tinte pallide. Si aggira sognante in un mondo in cui ogni cosa appare sospesa, legata a un filo in un singolare equilibrio. Pochi, paradigmatici elementi ci riportano alla realtà: un televisore sprovvisto di immagini, i rami rinsecchiti di un albero, un divano abbandonato: sono i segni di un’assenza che si trasforma in un gioco, dispiegando storie, sogni, avventure.
Alice Colombo indaga il territorio indecifrabile dell’infanzia, intesa come tempo del sogno e dell’attesa, della nostalgia e della distanza. Ogni cosa appare allacciata all’altra attraverso un debole legame - quasi un ricamo tessuto da mani ancora acerbe - come i sottili fili del telefono che pendono da luoghi improbabili nell’attesa di spezzare il silenzio. Nel fluttuare sospeso di oggetti che si caricano di significati emblematici, percepiamo tutta la malinconia di una dimensione perduta, di un sogno abbandonato, fra lo stupore e l’incanto che appartengono al passato.L’opera di Alice Colombo incastra, come un prezioso cesello, pochi scarni elementi, che si condensano in una narrazione fantastica e carica di poesia. È un mondo tutto al femminile, che serba l’intimità di un interno, l’ironia di un mondo surreale nel quale siamo al contempo spettatori e protagonisti, come in uno specchio.


Daniela Ambrosio